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Storia

Naismith e le origini della pallacanestro: la nascita di un gioco

La storia di come un professore canadese invento il basket nel 1891 con un pallone e due cestini di pesche.

Era il dicembre del 1891 quando James Naismith, un giovane istruttore di educazione fisica canadese, si trovava di fronte a un problema pratico: come tenere impegnati i propri studenti durante i freddi mesi invernali nello stato del Massachusetts, senza che si annoiassero e senza rischi di infortuni gravi.

La soluzione che Naismith elaboro in pochi giorni avrebbe cambiato per sempre il mondo dello sport. Con un pallone di calcio, due cestini di pesche appesi alle balaustre della palestra a un'altezza di circa tre metri, e tredici regole scritte su un foglio, nacque la pallacanestro. La prima partita si disputo con diciotto giocatori divisi in due squadre.

Le regole originali erano molto diverse da quelle moderne. Non era consentito portare la palla camminando: bisognava passarla o tirarla. I falli portavano all'espulsione temporanea del giocatore. I cestini avevano il fondo, il che significava che dopo ogni punto qualcuno doveva salire su una scala a recuperare la palla. Fu solo piu tardi che si penso di tagliare il fondo.

Il gioco si diffuse rapidamente nelle universita americane, nei circoli cristiani e nei college femminili. La semplicita delle attrezzature necessarie e la possibilita di giocare al chiuso lo resero popolare in tutto il paese. Nel giro di pochi anni, le prime leghe universitarie si organizzarono e le partite cominciarono ad attirare pubblico pagante.

L'internazionalizzazione fu rapida. Missionari e militari americani portarono il basket in Europa, in Asia e in Sud America. Ogni paese adotto il nuovo sport con caratteristiche proprie, sviluppando stili di gioco e culture cestistiche distinte. In Italia, come in molte nazioni europee, il basket fece ingresso inizialmente nei circoli cattolici e nelle universita.

Naismith visse abbastanza a lungo da vedere il suo gioco diventare sport olimpico nel 1936, a Berlino. Si dice che non abbia mai guidato una sessione di allenamento e non abbia mai allenato una squadra in modo professionale: il suo contributo non fu tecnico, ma visionario. Invento qualcosa che non esisteva, e il mondo dello sport non fu piu lo stesso.